Ieri mattina è stato abbattuto il Padiglione 20 dell’attuale Fieramilanocity, che altro non è se non l’antico quartiere fieristico di Milano. Un simbolo della grandezza del capoluogo lombardo.
Farà posto a uno dei nuovi grattacieli previsti (e contestatissimi). L’operazione di abbattimento è durata pochi secondi, una gigantesca implosione preparata con cura da giorni.
Il grattacielo “curvo”, dei tre, è quelo che sostituirà il padiglione. Il più contestato. E’ opera dell’arch. Daniel Libeskind, che ha annunciato un ripensamento per dargli una forma più tradizionale.
Spesso si parla di tecnica del before and after, o rifotografia, per definire quel modo particolare di studiare i cambiamenti che prevede il confronto tra immagini vecchie e nuove di una stessa area. Anziché il prima e il dopo, oggi vi proponiamo il durante.
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Una delle più interessanti applicazioni della sociologia visuale è lo studio delle dinamiche d’interazione tra i pedoni in un contesto urbano. Il contesto può essere una via, o un punto di transito.
Ciò si inserisce nell’approccio spazialista della sociologia urbana. Secondo questo tipo di studi, la ricerca urbana non può prescindere dall’uso e sviluppo degli spazi pubblici, soprattutto da parte degli individui.
E’ di grande interesse per operare scelte razionali in campo urbanistico, ad esempio quando si vuole riprogettare una piazza. E’ noto il caso di Gae Aulenti che, prima di ridisegnare p.le Cadorna a Milano, ha voluto trascorrere personalmente un’intera giornata per osservare gli spostamenti, in quel caso, delle automobili.
Dirk Helbing, attualmente all’università di Zurigo, si occupa di questo approccio da molto tempo. Nel 2002, ad esempio, teorizzò che il comportamento dei pedoni segue logiche razionali e determina la formazione spontanea di corsie a senso alternato, e altre soluzioni che si possono leggere nei post di PsicoCafé (qui e qui).