Le città contemporanee e il visuale


L’esperienza urbana nelle città digitali
Aprile 10, 2008, 8:24 pm
Archiviato in: esplorazione urbana, sociologia | Tag: ,

Uno dei grandi temi della città contemporanea è l’esperienza urbana. Quella stessa esperienza che grandi autori come Poe e Baudelaire, ma anche altri (mi viene in mente “L’assommoir” di Emile Zola) raccontavano.
Oggi è praticamente impossibile prendere una qualunque narrazione di una città e riconoscersi in essa. Innanzitutto vi è una grande pluralità di modelli, per cui ogni città ha peculiarità decisametne diverse dalle altre. E poi, soprattutto, vi è una grande pluralità di protagonisti dell’esperienza urbana.
Le “popolazioni cittadine” si sono diversificate: accanto ai residenti vi sono i pendolari, i businessmen, i city-users, i turisti. Ma anche i flaneaur, molto diversi dall’ottocentesco Baudelaire nella Parigi del suo tempo.

L’esperienza urbana come tale ha molte connessioni con l’urbanistica, perché l’agire architettonico deve incontrare (e non confliggere con) l’agire sociale di coloro che abitano nelle città, di coloro che ne fanno esperienza.
Un’altra frontiera curiosa e interessante collega l’esperienza delle città fisiche con l’esperienza delle città digitali: in altre parole studia l’influenza dei dispositivi digitali e informatici (di cui ormai le città sono piene) rispetto al modo d’interagire e di posizionarsi nel sistema sociale urbano.
Un esempio? L’articolo di Lorenzo Tripodi per DigiMag.


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